VilleoCare

Come funziona

Dal primo accesso all’abitudine di ogni giorno

VilleoCare si apre come un sito, si prepara in mezz’ora scarsa e poi va avanti da solo. Qui c’è tutto quello che succede davvero: cosa fate voi la prima sera, cosa trova lei o lui ogni mattina, cosa vede la famiglia.

  • Niente da installare: si apre dal browser che avete già
  • Un PIN di numeri al posto della password
  • Chi aiuta imposta tutto da casa propria, anche a chilometri di distanza

Dentro l’app c’è «Prova senza registrarti»: si guarda com’è fatta con dati di esempio, senza lasciare nulla.

La parte difficile la fate voi, una volta sola

Quando una figlia scrive «mio padre non ce la fa con la tecnologia», quasi sempre non parla dell’uso di ogni giorno. Parla della configurazione: creare l’account, capire dove si toccano le cose, scegliere le impostazioni. È lì che ci si arrende, non dopo.

VilleoCare divide i due momenti apposta. La preparazione la fa chi in famiglia se la cava — la prima sera, con calma, anche dal proprio telefono a duecento chilometri di distanza. Chi userà l’app trova poi una schermata già pronta, con quattro o cinque cose grandi e nient’altro: la medicina delle otto, la partita a scopa, la canzone, il tasto per chiamare la figlia.

Sotto trovate i sei passi nell’ordine in cui si fanno. Nessuno richiede più di qualche minuto, e si possono fare anche in due sere diverse: quello che avete scritto resta salvato.

I sei passi del primo giorno

Serve mezz’ora scarsa e le scatole delle medicine sul tavolo. Il resto si può aggiungere con calma nei giorni successivi.

  1. Si apre dal browser, non c’è niente da scaricare

    Si scrive app.villeocare.com nel browser che si usa già — Chrome, Safari, Edge, non cambia nulla. Non si passa dal negozio delle app, non serve un account Google o Apple, non si occupa spazio sul telefono.

    • Stesso indirizzo da telefono, tablet e computer
    • Si può aggiungere alla schermata iniziale: da lì in poi si apre con un’icona, come le altre app
  2. Un PIN di numeri al posto della password

    Le password sono il primo scoglio: maiuscole, simboli, caratteri che non si trovano. VilleoCare chiede un indirizzo email e un PIN numerico, come quello del bancomat. Si sceglie una volta e si ricorda.

    • Il PIN si cambia dalle impostazioni quando si vuole
    • Chi in famiglia aiuta può entrare dal proprio telefono e sistemare le cose da casa sua
  3. I primi promemoria delle medicine

    È il momento in cui conviene sedersi accanto, con le scatole sul tavolo. Per ogni medicina si scrive il nome e l’ora. Poi ci pensa l’app: all’ora giusta lo schermo si accende tutto, con il nome scritto grande e un suono che si sente davvero. Un tasto dice «l’ho presa», un altro rimanda di dieci minuti.

    • Tre suoni diversi fra cui scegliere, per chi sente meno bene
    • La conferma della presa arriva alle persone che decidete voi
    • Restano lo storico e il calendario, così si vede a colpo d’occhio com’è andata la settimana

    VilleoCare ricorda gli orari che avete scritto voi. Che cosa prendere, quanto e per quanto tempo lo dice sempre il medico.

  4. Il tasto SOS e i numeri della famiglia

    Nella schermata principale c’è un tasto rosso grande. Premuto, avvisa su WhatsApp fino a cinque contatti scelti, manda la posizione e propone la chiamata al 112. Si può anche stampare una tessera con un codice QR da tenere nel portafoglio: chi la inquadra vede subito chi chiamare.

    • I contatti si scrivono una volta sola e restano lì
    • C’è anche l’avviso di movimenti bruschi, che usa il sensore di movimento del telefono

    L’SOS avvisa le persone che avete scelto. Non è un servizio di soccorso: in emergenza il numero da chiamare resta il 112.

  5. Le due o tre cose che gli piacciono davvero

    Un’app piena di tutto è un’app che non si apre più. Meglio scegliere poco e mirato. Se ha sempre giocato a carte, mettete la briscola in primo piano. Se la musica è la sua, ci sono le canzoni italiane dagli anni Cinquanta agli Ottanta. Se racconta volentieri, aprite il diario dei ricordi: si parla e basta, l’app scrive.

    • Carte italiane: briscola, scopa, scala 40, tressette, burraco, ramino
    • 105 schede di movimento con video, da seguire seduti o in piedi
    • Giochi di memoria, quiz e parole, per passare mezz’ora
    • Il compagno vocale, per scambiare due parole quando la casa è silenziosa
  6. La famiglia entra con un link

    Non c’è una seconda registrazione da fare. Dal pannello si genera un link e si manda su WhatsApp: chi lo riceve scrive il proprio nome ed è dentro. I nipoti possono fare una partita, i figli entrano nel portale familiare e trovano i messaggi vocali, le foto e le novità.

    • I link si revocano o si rigenerano quando volete
    • Ognuno vede solo quello che avete deciso: i permessi si scelgono uno per uno

Nota importante:VilleoCare non è un dispositivo medico e non sostituisce il parere del medico. In caso di emergenza chiama il 112.

E poi? Una giornata qualsiasi

Passata la prima sera, nessuno deve più impostare niente. Ecco come si presenta una giornata normale, quella in cui non succede nulla di speciale.

La mattina

La sveglia e cinque minuti di movimento

Alle otto lo schermo si accende da solo: c’è scritto il nome della pastiglia, grande. Un tasto per confermare, e la cosa è chiusa. Subito sotto compare la scheda di movimento del giorno: cinque minuti da seduti, con il video che mostra come si fa e un contatore che tiene il conto delle ripetizioni.

Il pomeriggio

Le carte, la musica, i nipoti

Dopo pranzo arriva il pezzo di giornata più lungo. Una partita a scopa contro il computer, oppure con il nipote che si collega da casa sua con il link. Se preferisce, una canzone: e accanto a ogni canzone c’è l’anno, con quello che succedeva allora — 92 fatti dal 1930 al 2000, buoni per far partire un racconto.

La sera

Il diario, raccontato a voce

Prima di cena si preme il microfono e si parla: «Il primo giorno di scuola me lo ricordo bene…». L’app scrive al posto suo. Ci sono 116 domande pronte per chi non sa da dove cominciare. Con i mesi le pagine diventano il Libro della Vita, che si stampa e si regala.

In una RSA o in un centro diurno la giornata si organizza in un altro modo: attività di gruppo, tombola, mensa con le preferenze di ognuno, note vocali di turno e un feed che tiene aggiornate le famiglie. Come funziona per le strutture lo raccontiamo nella pagina dedicata alle RSA.

Chi vede cosa, e chi lo decide

Questa è la domanda che arriva sempre per seconda, subito dopo «riuscirà a usarlo?». La risposta è che VilleoCare non è una telecamera e non racconta a nessuno la giornata di qualcun altro alle sue spalle.

Quello che la famiglia riceve lo decidete insieme, voce per voce, dal pannello degli accessi. Un figlio può avere la conferma delle medicine e nient’altro. Un nipote può avere soltanto il link per la partita, senza vedere il resto. Chi vuole, può generare un riepilogo scritto delle attività fatte: si crea quando serve, non parte da solo e non va da nessuna parte se non lo mandate voi.

Ogni invito ha un link proprio, che si revoca o si rigenera in qualsiasi momento. Da quel momento il vecchio link smette semplicemente di funzionare. Se domani vostro fratello non deve più vedere niente, si toglie in due tocchi.

Nel portale familiare chi è invitato trova i messaggi vocali, le foto e le novità, senza registrarsi e senza password. È pensato per i nipoti di quindici anni e per i cognati che non installeranno mai un’altra app.

Se la tecnologia mette in difficoltà

Le app normali sono scritte piccole, hanno tasti che stanno sulla punta di uno spillo e finestre che si aprono da sole. Chi ha ottantatré anni e la vista che cala non ha nessun motivo di insistere. VilleoCare parte da lì.

  • Le scritte si ingrandiscono da 16 fino a 48 pixel: si sceglie una volta e resta così in tutte le schermate.
  • Le aree da toccare sono larghe almeno 56 pixel, cioè più di un polpastrello: si prendono anche con la mano che trema o con le dita fredde.
  • Alto contrasto e tema scuro, per chi la luce dello schermo la stanca la sera.
  • Lettura vocale: l’app legge ad alta voce quello che c’è scritto, per chi fatica a leggere ma sente benissimo.
  • Il telefono vibra alla conferma, così si capisce che il tasto è stato preso davvero e non si preme tre volte.
  • Cinque lingue — italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo — che si cambiano dalle impostazioni anche a metà giornata. Utile quando in casa c’è una persona che assiste e parla un’altra lingua.

E la prima volta non si è soli davanti allo schermo: un tutorial accompagna schermata per schermata, si può rifare quante volte si vuole e si chiude quando non serve più.

Cosa serve per cominciare

Niente di speciale. Se in casa c’è già un tablet fermo in un cassetto, quello va benissimo.

  • Un apparecchio qualsiasi

    Telefono, tablet o computer degli ultimi anni. Il tablet è la scelta più comoda: schermo grande, sta sul tavolo di cucina e si vede anche da lontano.

  • Una connessione normale

    Il Wi-Fi di casa o i dati del telefono. La sveglia delle medicine suona anche quando la linea manca, e la conferma parte da sola appena torna.

  • Mezz’ora, la prima volta

    Il tempo di scrivere le medicine e i numeri della famiglia. Dopo non c’è più niente da configurare: l’app si apre e le cose sono già al loro posto.

Se qualcosa non va

Se salta la connessione

Le cose principali continuano. La sveglia dei promemoria suona lo stesso, perché l’orario è già sull’apparecchio, e la conferma della presa resta in attesa: appena la linea torna parte da sola, senza che nessuno debba ricordarsene. Le videochiamate e le partite in compagnia, quelle sì, hanno bisogno della rete.

Se preme un tasto per sbaglio

Non si rompe niente: nessun tasto cancella l’app e da ogni schermata si torna indietro. Se qualcosa è finito fuori posto, chi in famiglia ha i permessi lo rimette a posto dal proprio telefono, senza farsi descrivere a voce quello che c’è scritto sullo schermo.

E se parte un SOS che non doveva partire, chi riceve l’avviso è la famiglia: basta una telefonata per dire che va tutto bene. È il motivo per cui i contatti si scelgono con calma la prima sera.

Se non risponde al promemoria

La sveglia insiste e poi si mette da parte. Se avete attivato la conferma, in famiglia si vede che quella pastiglia non risulta segnata: da lì basta una telefonata, che è esattamente quello che serve. VilleoCare non chiama nessuno al posto vostro e non manda nessuno a casa: avvisa voi, e decidete voi.

Se serve una mano

Ci si scrive e risponde una persona, in italiano. Vale la pena dirlo perché è la differenza che si sente di più: quando una figlia scrive alle nove di sera «non trovo più il tasto delle medicine», la risposta non deve arrivare da un modulo a scelta multipla.

Domande frequenti

Devo essere presente per l’installazione?

Non c’è nessuna installazione. Se vivete lontano potete fare tutto dal vostro telefono: create l’accesso, scrivete i promemoria e i contatti dell’SOS, poi mandate il link.

Chi lo riceve deve solo aprirlo. La prima volta un tutorial lo accompagna schermata per schermata, con le scritte grandi e la lettura vocale se serve.

Mia madre dimentica sempre le password. Come fa?

Non c’è una password da ricordare: c’è un PIN di numeri, scelto da voi, come quello del bancomat.

Se lo dimentica si cambia dalle impostazioni dell’account. E se preferite, l’accesso resta aperto sul suo tablet: lo apre e basta, senza scrivere niente.

Quanto tempo ci vuole prima che diventi un’abitudine?

Non c’è una regola, dipende molto dalla persona. Quello che aiuta è legare l’app a qualcosa che già fa: il caffè della mattina, il telegiornale delle otto, la partita del pomeriggio.

Meglio due funzioni usate tutti i giorni che dieci aperte una volta sola. Le altre si aggiungono dopo, quando le prime sono diventate naturali.

Funziona anche senza internet?

In parte sì. La sveglia dei promemoria suona lo stesso e la conferma della presa resta in attesa: quando la linea torna, parte da sola senza che nessuno debba fare niente.

Le videochiamate, le partite in compagnia e i video degli esercizi hanno invece bisogno della connessione.

Possiamo provarlo prima di decidere?

Sì. Dentro l’app c’è «Prova senza registrarti»: si apre con dati di esempio e si può girare fra le schermate per capire com’è fatta, senza lasciare nulla di vostro.

Chi può vedere le informazioni di mio padre?

Solo le persone che invitate voi, e solo per le cose che avete scelto voce per voce dal pannello degli accessi.

Un figlio può ricevere la conferma delle medicine e nient’altro. Un nipote può avere soltanto il link per giocare. Ogni invito si revoca quando volete, e da quel momento il link smette di funzionare.

VilleoCare tiene sotto controllo la salute?

No. VilleoCare non è un dispositivo medico: non misura parametri, non fa valutazioni sanitarie e non sostituisce il medico.

È un’app di benessere e compagnia: ricorda gli orari che avete scritto voi, propone attività e tiene la famiglia vicina. Le decisioni sulla salute restano al medico curante. In caso di emergenza si chiama il 112.

Provatelo stasera, con lei o con lui accanto

Aprite l’app, scrivete la medicina delle otto e fate una partita a briscola. È tutto quello che serve per capire se è la cosa giusta.

Se preferite parlarne prima, scriveteci: risponde una persona, non un risponditore automatico.