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Ricordi e storia di famiglia

Il libro dei ricordi da regalare ai nonni: come si fa, passo per passo

Come trasformare i racconti dei nonni in un libro stampato da tenere in famiglia: i tre modi possibili, i sette passaggi, i costi reali e gli errori da evitare.

Pubblicato il Ultimo aggiornamento 8 minuti di lettura

  • Per figlie e figli

Il libro dei ricordi è la raccolta della vita di una persona, scritta o dettata da lei, stampata e rilegata per restare in famiglia. Si costruisce in poche settimane raccogliendo i racconti a pezzi, un capitolo per volta, e non richiede nessuna capacità di scrittura: la maggior parte dei libri riusciti nasce da registrazioni vocali trascritte.

Questa guida spiega i tre modi per farlo, i sette passaggi in ordine, quanto costa davvero e le tre cose che di solito rovinano il risultato.

In breve

  • Si raccoglie a pezzi: dieci minuti per volta, non un pomeriggio intero.
  • Il modo più facile è farlo raccontare a voce e trascrivere dopo.
  • Bastano otto capitoli e trenta pagine per avere un libro vero.
  • Le foto vanno poche e con la didascalia: nome, luogo, anno.
  • Una copia per ogni figlio, più una da lasciare al protagonista.

Cosa trovi in questa pagina

Che cosa è, in concreto

Non è un’autobiografia e non deve assomigliare a un libro da libreria. È un oggetto di famiglia: trenta o quaranta pagine, capitoli brevi, qualche foto, il modo di parlare della persona lasciato com’è.

Le memorie raccolte dalla Fondazione Archivio Diaristico Nazionale, che dal 1984 conserva diari e racconti di persone comuni, mostrano bene questa cosa: il valore non sta nella qualità della scrittura, sta nei dettagli concreti che nessun altro può raccontare. Quanto costava il pane, come si chiamava il cane, cosa si diceva a tavola.

Chi lo riceve non lo legge una volta sola. Lo tengono i figli, poi i nipoti, e a distanza di anni diventa l’unico posto dove certe cose esistono ancora.

Tre modi per farlo

ModoCome funzionaA chi va bene
Quaderno con le domande stampateSi compra un quaderno già diviso in domande, il nonno risponde a pennaA chi scrive volentieri e ha una buona vista
Album fai da teFoto incollate, didascalie scritte a mano, capitoli separati da cartonciniAlle famiglie che vogliono farlo insieme, anche con i bambini
Racconto a voce, poi stampatoSi registra, si trascrive, si impagina e si ordina la stampa onlineAlla maggior parte delle persone, ed è il più veloce

Il terzo modo è quello che riesce meglio, per un motivo pratico: nessun anziano scrive volentieri venti pagine, ma quasi tutti raccontano volentieri per dieci minuti.

I sette passaggi

  1. Decidi chi fa da regista. Una persona sola tiene il filo, raccoglie i pezzi e ordina la stampa. Se se ne occupano in tre, non lo finisce nessuno.
  2. Fissa gli appuntamenti, brevi. Dieci o quindici minuti a volta, una o due volte a settimana. Un pomeriggio intero stanca e rende meno.
  3. Registra. Con il telefono, dopo aver chiesto il permesso e spiegato a chi resterà il file. Un capitolo per registrazione.
  4. Trascrivi entro pochi giorni. A mano o con la dettatura. Poi rileggi: la trascrizione automatica sbaglia i nomi propri e i dialetti.
  5. Taglia poco. Si tolgono le ripetizioni e i “ehm”, non le espressioni tipiche della persona. Se dice “la mi’ mamma”, resta “la mi’ mamma”.
  6. Scegli le foto e scrivi la didascalia di ognuna: chi c’è, dove, quando. Le foto senza didascalia fra vent’anni non le riconoscerà nessuno.
  7. Fai leggere la bozza al protagonista prima di stampare. È il suo libro: se vuole togliere qualcosa, si toglie.

Come dividere i capitoli

Otto capitoli bastano e danno un ritmo naturale al racconto. Se vuoi le domande già pronte per riempirli, sono nella guida con le 48 domande da fare ai nonni.

CapitoloCosa contienePagine indicative
1. Da dove veniamoGenitori, nonni, paese d’origine3-4
2. L’infanziaCasa, giochi, scuola, fratelli4-5
3. Gli anni dei ragazziAmici, feste, primi lavoretti3-4
4. Il lavoroMestiere, colleghi, giornate4-5
5. L’amore e la famigliaIncontro, matrimonio, figli4-6
6. La casa e la tavolaRicette, feste, abitudini3-4
7. I tempi che cambianoIl paese, le novità, le notizie3-4
8. Quello che voglio dirviIl messaggio per i nipoti1-2

L’ultimo capitolo è quello che tutti rileggono. Vale la pena registrarlo e lasciarlo quasi intatto.

Le foto: quante e quali

  • Una per capitolo, due al massimo. Un libro con sessanta foto diventa un album e il racconto sparisce.
  • Meglio le foto con le persone dentro che i paesaggi: i volti fanno partire i commenti.
  • Fotografa le vecchie stampe con il telefono, alla luce della finestra, senza flash. Non serve uno scanner.
  • Scrivi sempre la didascalia: nomi, luogo, anno anche approssimativo (“primi anni Sessanta” va benissimo).
  • Se nelle foto ci sono persone vive e riconoscibili fuori dalla famiglia stretta, chiedi il consenso prima di stamparle in copie destinate ad altri.
  • Metti in copertina una foto sola, possibilmente giovane: è quella che fa più effetto quando si consegna il libro.

Quanto costa e quanto tempo ci vuole

Sono cifre indicative di mercato per un volumetto di 30-40 pagine, da verificare al momento dell’ordine.

VoceTempoCosto indicativo
Registrazioni (8 sessioni da 15 minuti)4-6 settimanezero
Trascrizione e riletture6-10 ore in totalezero se la fai tu
Impaginazione con un modello gratuito3-4 orezero
Stampa online rilegata, copia singola5-10 giorni20-40 euro
Copie aggiuntive per i figliinsieme alla prima15-30 euro l’una

Il costo vero non sono i soldi: sono le sei settimane di appuntamenti brevi. Chi prova a comprimerle in due weekend di solito si ferma al terzo capitolo.

Tre errori che rovinano il risultato

  1. Correggere il modo di parlare. Il libro deve suonare come lui o come lei. Se lo si riscrive in italiano da tema scolastico, la famiglia non lo riconosce e non lo rilegge.
  2. Aspettare l’occasione perfetta. Il libro si costruisce con le briciole di tempo, non con il pomeriggio libero che non arriva mai.
  3. Puntare troppo in alto. Duecento pagine non le finisce nessuno. Trenta pagine finite valgono infinitamente più di un capolavoro incompiuto in un cassetto.

Una quarta cosa, che non è un errore ma un consiglio: non aspettare un compleanno tondo. Si comincia adesso e si regala quando è pronto.

Come funziona dentro VilleoCare

Nell’app il percorso è pensato per chi non vuole scrivere. Si preme un tasto grande e si racconta a voce; il testo compare in caratteri grandi e si può correggere.

  • Le 116 domande guidate sono già divise per periodo di vita e compaiono una alla volta.
  • I racconti si raggruppano nel Libro della Vita, con i capitoli in ordine cronologico.
  • Il libro si esporta in una versione pronta da stampare, da portare in copisteria o da caricare su un servizio di stampa online.
  • I nipoti possono lasciare una domanda dal portale familiare, senza registrarsi né installare niente: il nonno la trova e risponde con la voce.
  • Ogni racconto resta privato finché non è la persona a decidere con chi condividerlo.

Se stai valutando l’app, la pagina per la famiglia elenca cosa vede chi sta lontano, e la pagina prezzi cosa è compreso.

Domande frequenti

Quanto tempo ci vuole per fare un libro dei ricordi?

Da quattro a otto settimane, lavorando a pezzi: otto incontri da quindici minuti per registrare, più una decina di ore in totale fra trascrizione, foto e impaginazione. Chi prova a farlo tutto in un weekend quasi sempre si ferma a metà.

E se mio nonno non vuole raccontare la sua vita?

Non chiamarlo libro. Comincia chiedendo una ricetta, la storia di una foto o com’era il paese: dopo tre o quattro chiacchierate registrate ci si accorge di avere già due capitoli, e a quel punto proporre il libro è facile.

Serve saper scrivere bene?

No. Il testo migliore è quello che assomiglia al modo di parlare della persona. Si tolgono solo le ripetizioni inutili; il resto si lascia com’è, dialetto compreso.

Dove si stampa?

Va bene qualsiasi servizio di stampa online di fotolibri o di libri a copia singola, oppure una copisteria di quartiere con rilegatura a caldo. Per un volume di 30-40 pagine si spendono di solito fra i 20 e i 40 euro a copia.

Posso metterci foto in cui ci sono altre persone?

Con la famiglia stretta non ci sono problemi. Se ci sono persone viventi riconoscibili estranee alla famiglia, e il libro circola in più copie, è corretto chiedere il loro consenso prima di stampare.


Nota importante. VilleoCare non è un dispositivo medico e non sostituisce il parere del medico. In caso di emergenza chiama il 112.

Chi ha scritto questa guida

Redazione VilleoCare. Scriviamo guide pratiche partendo dalle domande che le famiglie ci fanno davvero. Le cifre di questa pagina sono indicazioni di mercato da verificare al momento dell’acquisto, non offerte. Non citiamo studi che non abbiamo letto e non diamo pareri medici. Correzioni e suggerimenti: contatti.

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