Sicurezza in casa
Meglio un telesoccorso per anziani o un'app con il tasto SOS?
Due cose diverse che si confondono spesso. Cosa fa una centrale operativa, cosa fa un tasto SOS sul telefono e quando servono tutti e due insieme.
- Per figlie e figli
Sono due cose diverse che vengono confuse quasi sempre, e la confusione è pericolosa perché fa credere di essere coperti quando non lo si è. Il telesoccorso è un servizio con una centrale operativa: premi un bottone e ti risponde una persona, alle tre di notte come alle tre del pomeriggio. Un tasto SOS dentro un’app manda invece un messaggio ai contatti che avete scelto voi e permette di chiamare il 112 con un tocco: dietro non c’è nessuna centrale che risponde. Se vostra madre vive sola e la vostra paura è la notte, la risposta è il telesoccorso. L’app è un’altra cosa, utile per altri motivi.
In breve
- Telesoccorso: centrale operativa con persone, ventiquattr’ore su ventiquattro, a canone.
- Tasto SOS su app: avvisa i vostri contatti e chiama il 112, ma nessuno risponde al posto vostro.
- Nessuno dei due sostituisce la chiamata al 112 in un’emergenza vera.
- Un telefono scarico o lasciato in un’altra stanza non serve a niente: è il limite di ogni soluzione basata sul telefono.
- In molti Comuni il telesoccorso è in convenzione: chiedete ai servizi sociali prima di firmare con un privato.
Cosa trovi in questa pagina
- Le differenze in una tabella
- Cosa fa davvero un tasto SOS
- Cosa vuol dire avviso movimenti bruschi
- Quando servono tutti e due
- Le cose che aiutano davvero e costano poco
- Domande frequenti
Le differenze in una tabella
| Telesoccorso | Tasto SOS su un’app | |
|---|---|---|
| Chi risponde | Un operatore della centrale | Nessuno: partono avvisi ai vostri contatti |
| Orari | Sempre, notte compresa | Dipende da chi avete scelto e da chi è sveglio |
| Dispositivo | Braccialetto, ciondolo o apparecchio dedicato | Il telefono che ha già |
| Se il telefono è in un’altra stanza | Il braccialetto lo ha addosso | Non funziona |
| Chiamata al 112 | La fa la centrale, con i dati già pronti | La fa lui, con un tocco |
| Costo | Canone mensile o annuale | Spesso incluso in un’app che costa poco o niente |
| Convenzioni comunali | Frequenti, con contributo legato all’ISEE | Non pertinente |
La riga che pesa di più è la prima. Una centrale operativa serve esattamente per il caso in cui la persona non riesce a spiegare cosa sta succedendo: l’operatore sente, chiama i familiari, allerta i soccorsi. È un servizio con persone dietro, e il canone paga quelle persone.
Cosa fa davvero un tasto SOS
Vale la pena essere precisi, perché è la parte che le pubblicità raccontano male. In VilleoCare, quando si preme il tasto SOS succede questo:
- parte un messaggio ai contatti scelti in precedenza, fino a cinque, con la posizione del momento;
- dalla stessa schermata si può chiamare il 112 con un tocco solo, senza cercare il numero;
- resta disponibile la tessera di emergenza stampabile, un foglio con un codice QR e i numeri di chi avvisare, da tenere nel portafoglio o attaccato al frigorifero.
E questo è tutto. Non c’è una centrale che risponde, non c’è un operatore che valuta la situazione, non c’è nessuno che manda un’ambulanza al posto vostro. Se i cinque contatti hanno il telefono in silenzio, il messaggio resta lì fino a quando qualcuno lo legge.
Detto in modo brutale: il tasto SOS è utile quando la persona è cosciente, ha il telefono a portata di mano e vuole avvisare la famiglia. Non è pensato per il caso peggiore.
Cosa vuol dire avviso movimenti bruschi
Alcuni telefoni e alcune app, compresa VilleoCare, hanno una funzione che usa il sensore di movimento: se il telefono subisce uno scossone forte, compare una domanda sullo schermo del tipo «tutto bene?», e se non arriva risposta entro un certo tempo può partire un avviso ai contatti.
Va capito bene che cos’è e che cosa non è.
| Che cos’è | Che cosa non è |
|---|---|
| Un sensore che nota un movimento brusco del telefono | Non è un rilevatore di cadute |
| Un avviso in più, che a volte aiuta | Non è una garanzia di alcun tipo |
| Una funzione di benessere | Non è una funzione sanitaria o clinica |
Un telefono che scivola dal tavolo può far partire l’avviso; una persona che si accascia lentamente sul divano può non farlo partire affatto. Non va usato come rete di sicurezza e non va raccontato ai familiari come tale. Se serve una vera copertura per il rischio di cadute, la strada è un servizio di telesoccorso, la presenza di una persona, o entrambe le cose.
Lo diciamo chiaramente anche per una ragione legale: VilleoCare non è un dispositivo medico ai sensi del regolamento europeo sui dispositivi medici, e non fa e non promette nulla che appartenga a quella categoria.
Quando servono tutti e due
Nella maggior parte delle case che conosciamo la soluzione non è scegliere, è mettere insieme cose diverse che coprono momenti diversi.
- Il telesoccorso copre l’emergenza e la notte. È la parte che nessuna app può fare.
- L’app copre le giornate. I promemoria, le partite, la musica, i messaggi dei nipoti: le ore in cui non succede niente, che sono la maggior parte.
- La rete umana copre quello che resta. Il vicino con le chiavi, il portiere, la nipote che passa il giovedì. Vale più di qualunque tecnologia e non costa niente.
- Il Comune copre la parte economica. Telesoccorso in convenzione, pasti a domicilio, trasporto, centri diurni: si chiede all’ufficio dei servizi sociali del Comune di residenza, con l’ISEE in mano.
Se dovete scegliere una cosa sola e la vostra paura principale è un malore quando è solo, scegliete il telesoccorso e lasciate perdere il resto per adesso. Se invece sta bene e il problema sono le giornate vuote e i contatti che si diradano, il telesoccorso non risolverà niente di quello che vi preoccupa.
Le cose che aiutano davvero e costano poco
Prima di firmare qualsiasi abbonamento, queste cose valgono più di quanto sembri.
- Un elenco di numeri scritto grande, attaccato vicino al telefono fisso. Sembra vecchio, funziona ancora benissimo.
- Le chiavi a un vicino di fiducia. Il tempo che i soccorsi impiegano ad aprire una porta è tempo vero.
- Il caricatore in un posto fisso e comodo. Nessuna funzione di emergenza esiste su un telefono scarico.
- Un telefono portato addosso in casa, non lasciato sul mobile. Una tasca, una tracolla, un marsupio: cambia tutto.
- La tessera di emergenza in tasca e sul frigorifero. Con i contatti, e con le informazioni che i soccorritori chiedono sempre per prime.
- Una telefonata fissa al giorno, sempre alla stessa ora. Se non risponde, si sa in mezz’ora e non in due giorni.
- La luce delle scale e del corridoio. Molti incidenti domestici succedono al buio, e una lampada con il sensore costa pochi euro.
Nota importante. VilleoCare non è un dispositivo medico e non sostituisce il parere del medico. In caso di emergenza chiama il 112.
Se la domanda nasce dal fatto che un genitore vive da solo, il quadro completo è in come aiutare un genitore anziano che vive solo. Per la parte di spesa, quanto costa un’app per anziani; per come è fatto il tasto SOS dentro VilleoCare, come funziona l’app.
Domande frequenti
Il telesoccorso lo passa il Comune?
In molti Comuni italiani sì, in convenzione, con una compartecipazione alla spesa legata all’ISEE, ma le condizioni cambiano da territorio a territorio. La telefonata giusta è all’ufficio dei servizi sociali del Comune di residenza della persona anziana. Fatela prima di firmare con un fornitore privato: capita spesso che ci sia già una soluzione a costo molto più basso.
Se preme il tasto SOS per sbaglio, cosa succede?
Parte l’avviso ai contatti scelti. Nelle app fatte bene c’è un breve conto alla rovescia che permette di annullare, ed è una funzione da provare insieme a lui il primo giorno, così sa che si può fermare. Un falso allarme ogni tanto è il prezzo di avere il tasto, e va messo in conto senza farne un dramma: rimproverarlo garantisce che la volta buona non lo premerà.
Un’app può chiamare i soccorsi al posto suo?
No. Le app aprono la chiamata al 112 sul telefono con un tocco, ma la chiamata la fa la persona. Un servizio che allerta i soccorsi al posto vostro è un’altra cosa e ha una centrale operativa dietro. Diffidate di chi promette l’una cosa vendendovi l’altra.
Che numero si chiama in Italia per un’emergenza?
Il 112, numero unico di emergenza europeo, attivo su tutto il territorio nazionale. Risponde una centrale che smista la chiamata al servizio competente. Vale la pena scriverlo in grande sul foglio vicino al telefono: nel momento del panico la memoria fa brutti scherzi anche a chi ha trent’anni.
Il braccialetto del telesoccorso funziona anche fuori casa?
Dipende dal tipo. Gli apparecchi tradizionali funzionano entro un certo raggio dall’unità collegata alla linea telefonica di casa; esistono dispositivi mobili con scheda SIM e localizzazione che funzionano anche fuori. È una domanda da fare esplicitamente al fornitore, insieme all’autonomia della batteria e a come si ricarica.
VilleoCare ha una centrale operativa?
No, e non lo raccontiamo diversamente. VilleoCare è un’app di benessere e compagnia: ci sono il tasto SOS che avvisa i contatti scelti con la posizione, la chiamata al 112 con un tocco e la tessera di emergenza stampabile, ma nessun operatore risponde al posto vostro. Se vi serve una centrale, vi serve un telesoccorso.
Chi ha scritto questa risposta
La redazione di VilleoCare scrive e rilegge i testi di questo sito. Non siamo medici e non siamo un servizio di soccorso: quando una funzione ha dei limiti li scriviamo, anche quando riguardano la nostra app, perché su questi argomenti un’informazione ottimistica fa danni veri. Ogni pagina porta la data di pubblicazione e quella dell’ultimo aggiornamento.