Costi e abbonamenti
Quanto costa un'app per anziani e ne esistono di gratuite?
Cosa si paga davvero: app di compagnia, abbonamenti familiari, telesoccorso comunale. Cosa costa il gratuito e sei domande da fare prima di pagare.
- Per figlie e figli
Dipende da cosa comprate, e le fasce sono tre molto diverse fra loro. Un’app di compagnia e di contatto con la famiglia va dal gratuito, di solito con spazi pubblicitari, a pochi euro al mese per tutto il nucleo familiare. Un servizio di telesoccorso con una centrale operativa che risponde giorno e notte costa parecchio di più, perché dietro ci sono persone stipendiate. E in mezzo ci sono i servizi comunali, che spesso costano poco o nulla e che quasi nessuno pensa di chiedere.
In breve
- Tre fasce di prezzo, tre servizi diversi: non si confrontano fra loro.
- Il gratuito esiste davvero, ma si paga con la pubblicità o con i dati: leggete come.
- Prima di firmare con un privato, chiedete ai servizi sociali del vostro Comune.
- «Gratis per sette giorni con carta di credito» non è una prova: è un abbonamento rinviato.
- Per i contratti a distanza il consumatore ha quattordici giorni per ripensarci, salvo eccezioni previste dalla legge.
Cosa trovi in questa pagina
- Le tre fasce di prezzo
- Cosa costa davvero il gratuito
- Sei domande da fare prima di pagare
- Quello che il Comune può darvi
- Quanto costa VilleoCare
- Domande frequenti
Le tre fasce di prezzo
Mettere sulla stessa tabella un’app di giochi e un telesoccorso è come confrontare una radio con un idraulico reperibile. Ecco come si dividono davvero.
| Tipo di servizio | Cosa comprate | Come si paga di solito |
|---|---|---|
| App di compagnia e attività | Giochi, promemoria, musica, ricordi, contatti | Gratis con pubblicità, oppure abbonamento mensile basso |
| App di contatto familiare | Videochiamate, messaggi, portale per i nipoti | Spesso incluso nell’abbonamento familiare |
| Telesoccorso con centrale operativa | Un operatore che risponde ventiquattr’ore su ventiquattro | Canone mensile o annuale, dispositivo compreso |
| Servizio comunale di telesoccorso | Lo stesso, in convenzione | Gratuito o con compartecipazione legata all’ISEE |
| Assistenza domiciliare, badante | Una persona in casa | A ore, con contratto di lavoro |
Non pubblichiamo qui le cifre dei servizi di altri: cambiano da provincia a provincia e invecchiano in fretta. Quello che possiamo dirvi è come si chiede un preventivo serio, ed è la parte che segue.
Cosa costa davvero il gratuito
Un’app gratuita non è una beneficenza: c’è sempre un modo con cui si mantiene. I modi sono pochi e si riconoscono.
- Pubblicità. È il caso più comune ed è il più onesto, se gli spazi sono chiari e non ingannano. Attenzione però a un dettaglio: un banner colorato in mezzo a una schermata confonde una persona di ottantacinque anni molto più di quanto confonda voi. Provate l’app con gli occhi di chi la userà.
- Vendita o profilazione dei dati. Si legge nell’informativa privacy, alla voce «finalità del trattamento» e «destinatari». Se compaiono partner pubblicitari e la profilazione è una condizione per usare il servizio, sapete come vi state pagando l’abbonamento.
- Versione ridotta di un servizio a pagamento. Legittimo, purché sia chiaro fin dall’inizio cosa manca. Diffidate quando il limite salta fuori solo dopo che il genitore ci si è affezionato.
- Finanziamento pubblico o di una fondazione. Esiste, soprattutto per i progetti locali. Di solito è scritto in home page perché è motivo di orgoglio.
La domanda giusta da farsi non è «è gratis?» ma «come si mantengono?». Se non riuscite a rispondere dopo cinque minuti sul loro sito, quella è già un’informazione.
Sei domande da fare prima di pagare
Valgono per qualsiasi servizio in abbonamento, non solo per le app dedicate agli anziani.
- Quanto costa fra dodici mesi? Molti prezzi bassi sono promozionali per il primo anno. Chiedete la cifra a regime, per iscritto.
- Il prezzo è per persona o per famiglia? Se ogni figlio che si collega costa, il conto cambia parecchio. Chiedete un esempio con i numeri della vostra famiglia.
- Come si disdice, e in quanto tempo? La risposta accettabile è: da dentro l’app o l’area personale, in qualsiasi momento. Se serve una raccomandata, sapete già che genere di azienda avete davanti.
- Il rinnovo è automatico? Quasi sempre sì. Chiedete se arriva un avviso prima del rinnovo e segnatevi la data sul calendario.
- Serve un dispositivo da comprare? Un braccialetto o un telefono dedicato spostano il costo iniziale di parecchio, e vanno sostituiti negli anni.
- Cosa succede ai dati se disdiciamo? Chiedete se si possono esportare e se vengono cancellati. Il diario dei ricordi di vostra madre non deve restare ostaggio di un abbonamento.
Aggiungete un settimo controllo che vale sempre: comprate a nome vostro o a nome del genitore? Se l’abbonamento è intestato a lui, con la sua carta, la disdetta la deve fare lui. È una questione pratica ma diventa un problema serio nei momenti difficili.
Quello che il Comune può darvi
È la parte che quasi nessuno esplora, e in molti casi è la più conveniente. In Italia i servizi per gli anziani passano dai Comuni e dagli Ambiti territoriali sociali, e variano da posto a posto. Vale la pena chiedere all’ufficio dei servizi sociali del Comune di residenza — non del vostro, del suo — se esistono:
- un servizio di telesoccorso o telecontrollo in convenzione, con contributo legato all’ISEE;
- i pasti a domicilio;
- il trasporto per le visite e per il centro diurno;
- i centri diurni e i centri di aggregazione per anziani della zona;
- i contributi per l’assistenza domiciliare;
- i progetti di contrasto all’isolamento, spesso gestiti con associazioni di volontariato.
Una telefonata ai servizi sociali costa mezz’ora e in molti casi cambia il quadro economico più di qualsiasi confronto fra app. Portate con voi l’ISEE aggiornato: è la prima cosa che vi chiederanno.
Quanto costa VilleoCare
Le condizioni aggiornate stanno nella pagina dei prezzi, e sono scritte in chiaro: c’è un piano di prova gratuito, senza scadenza e senza carta di credito, sostenuto da spazi pubblicitari discreti; c’è un abbonamento per la famiglia, una fascia indicativa sotto i dieci euro al mese, che copre tutti i familiari collegati e toglie la pubblicità; per RSA, centri diurni, gruppi con più sedi e servizi comunali si fa un preventivo, con una quota per struttura e non per singolo ospite.
Il piano di prova non è una versione mutilata: ci sono i promemoria con la conferma, le centocinque schede di esercizi, i giochi e le carte italiane contro il computer, il tasto SOS con i contatti e la chiamata al 112, e un familiare collegato. Serve a capire se vale la pena, non a farvi arrivare a un muro dopo due settimane.
Nota importante. VilleoCare non è un dispositivo medico e non sostituisce il parere del medico. In caso di emergenza chiama il 112.
Le condizioni aggiornate di VilleoCare stanno nella pagina dei prezzi. Per capire prima quale tipo di servizio vi serve davvero, leggete qual è la migliore app per un anziano che vive solo; per la sicurezza notturna, telesoccorso o tasto SOS.
Domande frequenti
Esiste un’app per anziani completamente gratuita e senza pubblicità?
Raramente, e quando c’è di solito è un progetto finanziato da un ente pubblico o da una fondazione, oppure è la versione base di un servizio a pagamento. Un servizio che ha dei costi — server, assistenza, aggiornamenti — deve mantenersi in qualche modo: se non lo capite, chiedetelo prima di far entrare l’app nella vita di un vostro familiare.
Posso detrarre la spesa di un’app per anziani dalle tasse?
È una domanda da fare a un commercialista o a un CAF, non a noi: le detrazioni dipendono dalla natura della spesa e dalla situazione della persona, e cambiano nel tempo. Quello che possiamo dire è di conservare sempre le ricevute intestate correttamente, perché senza documento intestato non si valuta nemmeno la questione.
Quanto costa il telesoccorso per anziani in Italia?
Dipende dal Comune e dal fornitore, e per questo non troverete un prezzo unico. La strada corretta è doppia: prima si chiede al Comune di residenza se esiste il servizio in convenzione e con quale compartecipazione, poi, solo se non c’è, si chiedono due o tre preventivi a operatori privati, facendosi mettere per iscritto canone, costo del dispositivo e durata minima del contratto.
Se disdico, perdo i ricordi e le foto caricate?
Dipende dal servizio, ed è una domanda da fare prima. In VilleoCare i dati si esportano in un file dalle impostazioni, e si può chiedere la cancellazione dell’account. È un diritto previsto dalle norme europee sui dati personali, ma la comodità con cui lo si esercita cambia molto da un servizio all’altro: provate a cercare il tasto prima di abbonarvi.
Ho attivato un abbonamento e mi sono pentito. Posso annullarlo?
Per i contratti conclusi a distanza il Codice del consumo prevede in generale quattordici giorni per il ripensamento, con alcune eccezioni per i servizi digitali già eseguiti con il consenso esplicito del consumatore. Scrivete subito, per iscritto, e conservate la risposta. Se il venditore non collabora, il riferimento è l’Autorità garante della concorrenza e del mercato o un’associazione dei consumatori.
Chi ha scritto questa risposta
La redazione di VilleoCare scrive e rilegge i testi di questo sito. Non siamo consulenti fiscali né legali: dove entrano in gioco detrazioni, contratti e contenziosi indichiamo a chi rivolgersi, senza sostituirci a un professionista. Non pubblichiamo articoli sponsorizzati e non veniamo pagati per citare i servizi di altri. Ogni pagina porta la data di pubblicazione e quella dell’ultimo aggiornamento.